I Golf Club ed il mondo Corporate

I Golf Club ed il mondo Corporate

Opportunità per migliorare i ricavi dei circoli

Iniziamo con questo primo articolo, una nuova collaborazione con Nicola Pomponi voce ormai familiare di Golf TV. Nicola è un esperto di tutto ciò che ruota intorno al mondo “corporate” al quale dedica, attraverso la “On Learning & Golf Activites” le proprie competenze per aiutare le aziende a migliorare le relazioni con la clientela sfruttando i caratteri distintivi che vengono offerti dal mondo del golf. Le opportunità che l’area “corporate” offre ai circoli, sono ancora poco conosciute e di conseguenza anche poco sfruttate ma l’esperienza di Nicola ci aiuterà a comprendere meglio come esse possano allargare la base del business dei golf club ed attraverso quali meccanismi, sia relazionali sia operativi, si possano raggiungere obiettivi di business che vadano ad incrementare i bilanci a fine stagione.

Nicola perché il golf?

Nei paesi dove vige una tradizione consolidata il golf è considerato uno degli sport che più si avvicina al mondo “corporate”. Gruppi bancari, assicurativi, grandi brand automobilistici, sofisticati “fashion brand” e del lusso, ricorrono al golf per confermare il proprio posizionamento e per creare nuove interazioni con i clienti ai quali un adeguato progetto di intrattenimento a loro dedicato, può riservare momenti ed esperienze uniche offrendo un alto contenuto di esclusività.

Tra i vari sport che si prestano alla realizzazione di eventi, il golf rappresenta sicuramente uno dei più ambiti e ricercati per svariati motivi: il contesto riservato e dal percepito esclusivo, i contenuti della disciplina, il tipo di attività fisica di elevata qualità e praticabile ad ogni età, il bisogno di gestire le proprie scelte.

Un continuo esercizio di percezione delle sfumature, divertente ed originale.

Che tipo di relazione si deve instaurare fra il golf club e l’azienda?

È fondamentale alimentare la consapevolezza che golf ed azienda hanno molti punti in comune: l’esigenza di esplorare territori nuovi per la promozione di un brand, la necessità di costruire eventi fortemente caratterizzati e la creazione di network privilegiati in ambiti suggestivi ed inconsueti concorrono a far convergere le esigenze delle aziende verso i circoli di golf quali location ideali per i contenuti relazionali.

In Italia questa tipo di attività è ancora molto complicata da attuare a causa della bassa diffusione della disciplina golfistica. Lavorando al fianco di marchi importanti alla ricerca di nuovi canali di comunicazione, ho avuto l’opportunità di capire l’enorme importanza che deve essere riservata all’interazione fra i diversi interlocutori che devono necessariamente essere coinvolti in un progetto “corporate”. In questa filiera di relazioni, i circoli di golf sono uno degli aspetti fondamentali per la buona riuscita del progetto.

Quale metodologia si applica ad un progetto “corporate”?

In ambito aziendale si parte sempre dal punto di vista della comprensione e della realizzazione degli obiettivi. Sembra una banalità ma partendo dagli obiettivi è possibile declinare tutta la strategia che sta a monte, le relazioni e le interazioni da attuare e l’organizzazione generale del progetto. Si tratta di una fase delicatissima che andrà inevitabilmente ad influenzare ogni fase del percorso progettuale. In questo percorso il golf club occupa una posizione di rilievo poiché in esso si devono ritrovare i caratteri distintivi relativi alla location, all’accoglienza, agli spazi dedicati all’intrattenimento dentro e fuori dal campo di gioco. Il Golf Club rappresenta quindi un elemento imprescindibile di ogni progetto che punti a soddisfare l’esigenza del cliente “corporate”.

Quali sono le componenti che rendono un progetto “corporate” vincente?

Organizzare un attività di intrattenimento richiede l’utilizzo di tecnologia all’avanguardia e le competenze per costruire un articolato percorso media. Per ottenere il massimo dalla tecnologia ed applicarla in ambito educational, servono esperienze di “coaching” ed una specifica focalizzazione sul “team building” che sia inclusivo per i partecipanti al progetto. L’ambito motivazionale e didattico sono componenti che non devono mai mancare per realizzare e soddisfare le esigenze del cliente.

Possiamo prevedere che il mondo “corporate” rappresenterà in futuro un nuovo asset per i ricavi dei circoli?

Siamo consapevoli che, seppur il mondo delle aziende sia ancora poco considerato dai golf club quale un possibile driver di ricavi, ricorrono però tutte le condizioni per poterlo annoverare in futuro fra le componenti di business dei circoli a patto che i golf club abbiano l’accortezza di attrezzarsi adeguatamente per soddisfare questa esigenza sempre più sentita dalle aziende.

Nicola Pomponi, è professionista dal 1994 con tanta passione per la tecnica e l’insegnamento. Dai campi giocati è arrivato nel 2009 ai tornei commentati su Sky, con Mario Camicia e Silvio Grappasonni. Oggi è una delle voci di GOLFTV, la prima televisione dedicata al golf del gruppo Discovery Golf, e uno dei titolari della On Learning & Golf Activities, società che organizza eventi aziendali.

Giovanni Malcotti

Giovanni Malcotti

Inizialmente affascinato dal mondo Retail ho lavorato come consulente per Poste Italiane, Alitalia, Omnitel, Telecom, Stream ed infine in Domino Research. Poi ho scoperto il turismo, prima da avventuriero e dal 2004 è diventato il mio mantra, il mio lavoro. Ho avuto la fortuna di ricoprire ruoli manageriali in Adamello SKI, Blu Hotels, DMO di Enti pubblici. A queste esperienze ho aggiunto la passione per il golf che si è trasformata nel mio lavoro. Amo l'Italia incondizionatamente, metto tutto insieme e cerco di condividere queste competenze nel mio settore.

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